Hamburger fatti in casa… mia

Preferisco l’hamburger fatto in casa.
Ma li avete visti gli ingredienti della maggior parte degli hamburger già pronti? Fecola di patate, fiocchi di patate, uova, pane, cipolla disidratata, aglio in polvere, spezie, aromi, verdure liofilizzate, nitriti, nitrati, tric trac e bombe a mano. Ah, la carne…!
E allora io me li faccio da sola.

Hamburger: quale carne usare

Io preferisco la carne di manzo perché posso tenere la cottura dell’hamburger leggermente rosata e conservare parte dei succhi.
La carne di pollo, di tacchino e di maiale, invece, deve essere sempre ben cotta per motivi igienici, quindi rischia di risultare secca.
I mischietti di vari tipi di carne non vanno neanche presi in considerazione: nel banco del macellaio il pollo, il maiale e il manzo sono tenuti separati per evitare le contaminazioni, figuratevi macinarle e poi mischiarle crude! …Lo fate sempre? In ginocchio sui ceci nell’angolo e faccia al muro!

Hamburger: cosa mettere nella carne

Niente.
Per quanto mi riguarda scelgo carne di qualità, e se la cuocete bene non serve altro. I miei sono hamburger senza uova, senza cipolle, senza trucchi e senza inganni.
Non sono hamburger CON carne: sono hamburger DI carne.

Hamburger: come farli

Pesate la quantità di carne che volete mangiare, oppure fate ad occhio, la appallottolate con le mani e la schiacciate: hamburger handmade, senza stampi né formine… così, easy!

Hamburger: come condirli 🍔

Ohhh, adesso sì che potete scatenare l’inferno e metterci di tutto. 
E se quello che ci piace addirittura ci servisse? La carne macinata è particolarmente sensibile all’ossigeno dell’aria e ai microrganismi che zampettano nella cucina, con cosa la proteggiamo?

  • Olio di oliva: oltre a facilitare la formazione della crosticina quando cuoceremo i nostri hamburger,  scherma la carne e la protegge dall’azione dell’ossigeno dell’aria.
  • Limone o aceto: l’acido citrico e l’acido acetico danno acidità, e i microrganismi preferiscono lavare i piatti piuttosto che stare sul divano in ambiente acido.
  • Sale: (vi stavate domandando quando mettere il sale sugli hamburger? Ora!) è un ottimo antisettico, tanto per essere sicuri che i microrganismi non si avvicinino.
  • Erbe aromatiche: rosmarino, timo, salvia, origano, basilico, menta, tutte le piante aromatiche utilizzano gli olii essenziali per tenere lontani i contaminanti biologici; se volete potete aggiungere anche fette di cipolla e spicchi di aglio. È importante che tutto sia ben lavato, con acqua tiepida.

Quindi mettete i vostri hamburger in un contenitore, aggiungete tutto o in parte quello di cui abbiamo parlato, chiudete e mettete in frigo (se pensate di cucinarli il giorno stesso) o in freezer (se pensate di consumarli qualche giorno dopo).
Se optate per il freezer, il top è una confezione sottovuoto: niente ossigeno e tutti i profumi saranno a stretto contatto con la carne, inoltre non ci saranno formazioni di grossi cristalli di ghiaccio nella confezione, a tutto vantaggio del sapore.
Lentamente gli olii essenziali delle piante aromatiche scivoleranno nell’olio e riempiranno di sapore i vostri hamburger DI carne, quindi li cuocerete, li assaggerete e capirete che non c’è alcun bisogno di tric trac e bombe a mano per mangiare degli hamburger…col botto! 🧨

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