Branzino al forno con limone, olive, semi di finocchio e crostini

Oggi vi proponiamo la ricetta del branzino al forno con limone, olive, semi di finocchio e crostini. Il che è uguale a dire:

Spigola al forno con limone, olive, semi di finocchio e crostini

… perché branzino e spigola sono la stessa cosa!
Ma adesso concentriamoci e cerchiamo di rispondere alla fatidica domanda di Natale e Capodanno:

Secondi di pesce per le feste, ne abbiamo?

Certamente: questo branzino al forno con limone, olive, semi di finocchio e crostini ne è la prova! 💪🏻
Potete poi decidere se servire il branzino (o spigola, che dir si voglia) intero, in bella vista, circondato dai crostini e dalle olive, oppure servire i filetti di branzino spinati ed impiattati con le olive, i crostini e la salsina che vi suggerisco. Sicuramente davanti a parenti ed amici, a Natale o a Capodanno, fa un effettone! 😎
Quello che è assolutamente comodo è che questo secondo di pesce per le feste si cucina in forno: potete quindi tranquillamente prepararlo al mattino, spinarlo, conservarlo coperto con un foglio di pellicola per alimenti, e impiattarlo per il cenone di Capodanno o per la vigilia di Natale, senza arrivare all’ultimo momento. 😉

Spigola al forno semplice

In questa ricetta delle occasioni la spigola è cotta al forno: quando si cuoce al forno il pesce, l’importante è evitare che si stracuocia o, peggio, che si secchi, quindi attenti alla temperatura del forno e al tempo di cottura che non deve essere troppo prolungato. 🐟

Filetto di branzino o branzino intero?

Se devo cucinare un piatto di pesce io preferisco il pesce intero, ma riconosco che i filetti sono molto pratici e soprattutto già spinati, il che non è poco.😅
Quando mi trovo di fronte ad una ricetta di pesce, da cucinare magari nei menù di Natale o di Capodanno, cuocio il pesce intero con la pelle, che lo protegge dall’eccessiva disidratazione e concentra il sapore.
In questa ricetta di branzino al forno, poi, vi suggerisco anche una salsina ottenuta rendendo croccante la pelle del pesce.

Come spinare il pesce

Le spigole o branzini sono pesci che si spinano facilmente: si eliminano per prime la testa e la coda del pesce, poi le spine del dorso, la pelle e le spine addominali. 🦔
Poi seguendo la linea mediana del fianco si separano i filetti, scoprendo la lisca centrale. Successivamente si toglie la lisca e si procede a separare i filetti della faccia a contatto col piano di lavoro.
Nella videoricetta vi facciamo vedere nel dettaglio come spinare il branzino. 💪🏻

Che differenza c’è tra spigola e branzino

Nessuna, lo ribadiamo. Sono lo stesso pesce.
In genere al nord preferiscono il termine branzino e al sud preferiscono spigola, ma sono la stessa cosa.
Vi faccio un esempio semplice semplice: io mi chiamo Valeria, ma mi chiamano anche mamma (varianti: mà, ué mà, ohi mà) ma sono sempre io, non è che il nome cambia la sostanza.
Anche se mamma, mà, ué mà, ohi mà, spesso e volentieri sono seguiti da “mi dai”, “mi porti”, “mi fai”… quindi, potendo scegliere, preferisco Valeria, che è molto più riposante.
Chissà se anche per la signora branzino/spigola è la stessa cosa… 🤷🏻‍♀️


Ricetta del branzino al forno con limone, olive, semi di finocchio, e crostini

Ingredienti:

  • 1 branzino da 700 g
  • 1 limone
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio
  • 200 g di olive verdi giganti
  • 140 g di pane
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • Rametti di menta fresca q. b.
  • 50 g di olio
  • Sale q. b.

4 porzioni

50 minuti

Media

Tagliate mezzo limone a fettine, conditele con 3 cucchiai di olio, sale, metà dei semi di finocchio, e lasciate da parte.
Sciacquate l’interno dell’addome del branzino (già eviscerato in pescheria), salatelo e riempitelo con le fettine di limone.
Massaggiate il branzino con il sughetto rilasciato dalle fettine di limone, poi mettetelo in una teglia antiaderente con un filo d’olio, il pane a cubetti e le olive.
Cuocete in forno ventilato a 200° per 5 minuti, irrorate con il vino bianco e rimettete in forno a 180° per 15 minuti.
Potete servire il pesce intero oppure spinato e porzionato.

Per spinarlo: togliete la testa, la coda, le spine dorsali, poi allontanate la pelle (senza buttarla) e, seguendo la linea mediana del fianco, separate i due filetti anteriori: in questo modo avrete liberato la lisca, quindi alzatela dal lato della testa e procedete eliminando le spine addominali che, a questo punto, saranno ben visibili.
Con delicatezza eliminate anche la membrana addominale e le spine della parte anteriore della pancia.
Seguendo di nuovo la linea mediale, separate i due filetti posteriori e staccateli dalla pelle.

Mettete la pelle del pesce ben stesa in una padella antiaderente con un filo d’olio e piastratela fino a renderla croccante, quindi aggiungete il succo dell’altra metà del limone.
Togliete la pelle dalla padella, e create la salsina versando l’olio e gli altri semi di finocchio, rialzando la temperatura ed unendo mezzo bicchiere di acqua ed il sale.
Servite i filetti spinati con sopra i crostini e le olive a fettine; se non dovete servire subito, coprite con la pellicola.
Al momento di servire irrorate con la salsina e aggiungete qualche strisciolina di pelle di pesce croccante e le foglioline di menta fresca.


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Branzino al forno con limone, olive, semi di finocchio e crostini: videoricetta

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