La pizza piena firmata

Le sentite le campane di Pasqua suonare? 🔔
Cominciate a cucinare! 🧑🏼‍🍳
E da dove cominciate? Dall’antipasto tradizionale di Pasqua in Terronia: la pizza piena! ❤️

Che cosa è la pizza piena?

Pranzo di Pasqua tradizionale

La pizza piena è una  torta salata con un ripieno cremoso e prezioso di ricotta, formaggi e salumi, chiusi in un involucro di pasta sottile. 🧀 🥓
La pizza piena apre i festeggiamenti di Pasqua e rappresenta il ritorno dell’abbondanza dopo le ristrettezze ed i sacrifici della Quaresima.

Dopo avere provato questa ricetta tradizionale campana per il pranzo di Pasqua non potrete più fare a meno della pizza piena!

Mio papà mi raccontava che il menù tipico a casa sua era: cicoria e mele limoncelle. 🍏 🌱 Per cambiare, a volte, mele limoncelle e cicoria – non so se per la Quaresima, per la guerra, per il dopoguerra o per le possibilità economiche.
La Pizza piena, che ci si poteva permettere solo a Pasqua, era un ottimo modo per mangiare qualcosa di diverso e sostanzioso. E dopo, comunque, si tornava al solito menu quotidiano: cicoria e mele limoncelle. 🤷🏻‍♀️

Adesso non è proprio così.
La pizza piena, che apre i festeggiamenti della Pasqua, collega direttamente la pizza con tiramisù del sabato sera ai successivi bagordi di Pasqua e Pasquetta.
E il martedì, siccome non ci va di cucinare, atterriamo dritti dritti su un Mac Menu qualsiasi con patatine fritte maxi, ketchup e maionese. 🍔

La pizza piena, vi ripeto, è l’antipasto: una cosina leggera tanto per cominciare.
Perché il pranzo di Pasqua, ancor più del pranzo di Natale è… come definirlo… ecco: nutriente! 💪🏻

Ricetta della pizza piena firmata

Questa non è una pizza piena qualunque. 🧐 Questa ricetta di pizza piena ha un nome e un cognome: si chiama Enza Nardone, dal nome dell’indiscusso genio gastronomico culinario che l’ha creata e depositata nelle mie umili mani, perché diventasse patrimonio dell’umanità. 👩🏻‍🍳

Quindi mi sono messa subito in cucina per sfornarla al più presto possibile, fotografarla e mangiarla.
Ma non avevo tutte le uova previste nella ricetta originale della pizza piena. 🥚🥚🥚🥚
E non avevo pollai da rapinare nei dintorni. 🐓
Quindi chef Nardone non arrabbiarti: ho eliminato qualche uovo dalla ricetta originale. 🙇🏻‍♀️
Ma il risultato finale non ne ha risentito: una squisitezza mondialeee! 🤩

Che poi, se c’è qualche uovo in meno, vuol dire che ne possiamo mangiare una fettina in più senza sensi di colpa. 😏
Che poi è proprio buona… tagliane un’altra fettina. 😋
Che poi… l’hai sentito quanto è cremoso e saporito il ripieno? 🤤
Che poi dai, oggi è festa! 🥳
Che poi, da domani, cicoria e mele limoncelle, mele limoncelle e cicoria…😅


Ricetta

Ingredienti:

Per la pasta:

  • 250 g di farina
  • 80 g di latte
  • 1 uovo
  • ½ cucchiaio di sugna o strutto
  • ½ cucchiaino di sale
  • 6 g di lievito di birra fresco
  • ½ cucchiaio di zucchero

Per la farcia:

  • 50 g di Parmigiano
  • 100 g di primosale
  • 60 g di provola
  • 60 g di salame
  • 500 g di ricotta

10 porzioni

3 ore e 30 minuti

Media

Per la pasta: mescolate il lievito di birra con il latte e lo zucchero, aggiungete gli altri ingredienti e impastate fino ad ottenere un composto omogeneo. Fatelo lievitare coperto in luogo tiepido per 1 ora e mezzo.

Per la farcia: grattugiate il Parmigiano, tagliate a dadini gli altri formaggi e il salame, aggiungete la ricotta e mescolate. In genere la farcia non ha bisogno di altro sale, in ogni caso assaggiate e regolate eventualmente di sale.

Quando la pasta sarà lievitata, stendetene due terzi con un matterello. Foderate con la pasta una teglia di diametro 24 cm, precedentemente imburrata, riempite con la farcia e livellate.
Stendete la pasta rimasta, create un disco di copertura, poggiatelo sul ripieno e sigillate i bordi. Con i rebbi di una forchetta bucherellate la superficie della pizza piena in modo da permettere al vapore di uscire.

Fate lievitare ancora per 1 ora, poi cuocete in forno ventilato preriscaldato a 180° per 40 minuti. Sformate e servite!

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